Superottimisti – Archivio regionale di film di famiglia

Vita familiare e tradizioni popolari

Il patrimonio di film di famiglia di Superottimisti è stato oggetto del progetto di censimento promosso dall’ICAR-Istituto Centrale per gli Archivi a partire dal 2017 con l’obiettivo di avviare una mappatura delle realtà archivistiche che si occupano di salvaguardia di film di famiglia su tutto il territorio italiano. Il progetto ha previsto una descrizione generale del patrimonio degli archivi coinvolti e la valorizzazione di alcuni fondi filmici conservati, attraverso un lavoro di approfondimento archivistico e di edizione multimediale che renda accessibili alcune collezioni di film di famiglia sul Portale Antenati, nella sezione Storie di famiglia.

Il montaggio e l’edizione video sono stati realizzati con il software Klynt, una piattaforma che permette all’utente di consultare i fondi filmici secondo una modalità innovativa e interattiva, seguendo la loro successione cronologica oppure costruendo percorsi alternativi. L’edizione video è costituita da una selezione dei film che compongono il fondo filmico, corredata da cartelli introduttivi e didascalie esplicative che permettono una contestualizzazione delle immagini fornendo anche indicazioni precise sulle persone, i luoghi e le situazioni rappresentate, e che sono il risultato di un percorso archivistico di ricerca, catalogazione e documentazione.

(a cura di Karianne Fiorini)

Ultimo aggiornamento: 09/10/2018

Superottimisti è un progetto di recupero della memoria attraverso la raccolta di filmati amatoriali di famiglia in formato 8mm, super8, 9,5mm Pathé Baby e 16mm, la loro successiva digitalizzazione, archiviazione e diffusione. Il bisogno di costituire un archivio di film di famiglia nasce dal riconoscimento del valore storico e sociale delle immagini contenute in questo tipo di materiale e dall’improrogabile necessità di salvaguardarlo e conservarlo, dato il naturale deperimento dei supporti.
Superottimisti nasce a Torino nel 2007 in seno all’Associazione Documentary in Europe. Nel 2015 il progetto e l’archivio vengono acquisiti dall’AMNC – Associazione Museo Nazionale del Cinema di Torino, con l’obiettivo di rilanciarne le attività sul territorio locale e regionale, coinvolgendo realtà sociali, culturali e produttive. I progetti di raccolta realizzati sul territorio permettono di coinvolgere intere comunità e farle riflettere sul passato recente e il proprio vissuto sociale.
L’archivio in particolare si caratterizza nel lavoro di valorizzazione dei materiali, realizzando progetti culturali e sviluppando prodotti creativi con autori e case di produzione.

Ultimo aggiornamento: 09/10/2018

L’archivio è costituito da oltre 3.000 bobine nei formati ridotti 8mm, super8, 9,5mm Pathé Baby e 16mm. Il materiale filmico digitalizzato ammonta a circa 600 ore ed è sistematizzato e organizzato per una rapida ricerca in accordo con standard di archiviazione condivisi con progetti simili a livello nazionale. Le pellicole originali sono conservate presso la Cineteca del Museo Nazionale del Cinema – Fondazione Maria Adriana Prolo. I materiali raccolti e catalogati sono poi resi disponibili per studiosi e appassionati, ma l’Archivio si occupa anche di valorizzare i materiali attraverso l’organizzazione di eventi e proiezioni, collaborazioni con case di produzione per la realizzazione di programmi TV, documentari e film, allestimenti per musei, video installazioni per spettacoli teatrali, progetti di formazione e laboratori di cinema. Le immagini contenute nelle bobine raccontano la vita dei cineamatori e delle loro famiglie in un arco di tempo che va dalla fine degli anni ‘20 all’inizio degli anni ’80 del Novecento, fornendoci molti spunti di riflessione sul cambiamento dei costumi, del modo di vivere il tempo libero e la famiglia e sui fenomeni collettivi di aggregazione.

Ultimo aggiornamento: 09/10/2018

Questi i video consultabili di alcuni dei fondi conservati presso Superottimisti – Archivio regionale di film di famiglia:

Vita familiare e tradizioni popolari – Fondo filmico Giorgio Cecchetti

Ultimo aggiornamento: 09/10/2018