Se il Portale degli Antenati è stato utile alla sua ricerca genealogica e ha contribuito al recupero di informazione sui suoi parenti,  potrà raccontare la storia dei suoi antenati e la sua personale esperienza di ricerca arricchendola di foto della sua famiglia e potrà vederla pubblicata in una sottosezione delle “Storie di Famiglia” in modo da condividerla con gli altri utenti del Portale.

Per poter pubblicare una immagine della documentazione presente nel Portale degli Antenati è necessario darne comunicazione all’Archivio di Stato che conserva il documento o i documenti individuati: i contatti si trovano nella sezione “il Territorio e le fonti”.

Nei siti ufficiali dei rispettivi Archivi di Stato troverà nelle sezioni “Servizi al pubblico” le indicazioni specifiche su come ottenere l’autorizzazione e in che modo effettuare la comunicazione; si rimanda, come esempio, alle relative pagine nei siti dell’Archivio di Stato di Firenze e Napoli.

Per ottenere una copia autentica della documentazione identificata nel Portale è necessario contattare l’Archivio di Stato che conserva la documentazione utilmente identificata: i contatti si trovano nella sezione “il Territorio e le fonti”.

Le copie autentiche, dette anche copie conformi all’originale, sono copie di atti delle quali un Pubblico Ufficiale autorizzato attesta, sotto la propria responsabilità, la conformità all’originale (cfr. art. 18 DPR 445/2000).

Per quanto attiene agli aspetti fiscali si deve ricordare che le copie autentiche dei documenti amministrativi sono assoggettate all’imposta di bollo, a meno che l’uso per il quale la copia è richiesta (e che deve essere esplicitato dall’utente) non rientri tra quelli per i quali è prevista l’esenzione. Il testo vigente della tabella allegato B) al DPR 26 ottobre 1972, n. 642, indica gli usi per i quali è prevista l’esenzione da bollo.

È necessario verificare all’indirizzo di Family Search Progetti italiani la presenza attuale di progetti per l’indicizzazione relativi alle località da Lei indicate.

In questo caso, si potrà iniziare l’indicizzazione cliccando Inizia a indicizzare.

È possibile contribuire in qualsiasi momento, lavorando a distanza, con la massima flessibilità e senza vincoli di orario.

Per iniziare a indicizzare, è necessario iscriversi e aprire un Account gratuito.

Per partecipare al progetto è sufficiente avere un computer collegato a internet, oltre a un minimo di tempo disponibile, e naturalmente al desiderio di misurarsi con la lettura di documenti del passato.

Sarà dunque possibile scegliere uno qualsiasi dei progetti italiani presenti all’indirizzo Family Search Progetti italiani, alcuni dei quali promossi direttamente dai rispettivi Archivi di Stato.

Per iniziare a indicizzare, è necessario iscriversi e aprire un Account gratuito.

La pubblicazione dei registri dello stato civile degli Archivi di Stato segue un piano di lavoro annuale, consultabile nella sezione Il Portale.

Sarà cura della Redazione inserire nella sezione News del portale Antenati i singoli caricamenti.

Non tutta la documentazione conservata negli Archivi di Stato è stata conservata integralmente in serie complete e potrebbero esserci delle lacune quasi sempre segnalate negli inventari di sala alcuni pubblicati nella sezione “Inventari”.

In questo caso, se non è esplicitamente comunicato nell’introduzione di presentazione delle stesse immagini, è necessario contattare direttamente l’Archivio di Stato che conserva la documentazione, per effettuare una verifica (verifica i contatti nella sezione “Il territorio e le fonti”).

In questo caso si potrà scrivere alla Redazione la quale provvederà a verificare la sua preziosa segnalazione e a modificare, di conseguenza, la banca dati.

In questo caso si dovrà verificare nella sezione “Il territorio e le fonti”, anche attraverso il motore di ricerca per comuni, la presenza della documentazione  del comune in oggetto e la corrispondenza con il relativo Archivio di Stato.

Se l’Istituto conserva la documentazione per quel comune ma non è ancora presente nella sezione “Sfoglia i registri” è probabile che i registri siano in corso di digitalizzazione o di pubblicazione (vedi Faq n. 8).

Se l’Archivio di Stato non conserva i registri per quegli anni è necessario rivolgersi direttamente all’archivio storico del Comune.

In questo caso si dovrà verificare nella sezione “Il territorio e le fonti” la consistenza della documentazione dello stato civile per quegli anni nel relativo Archivio di Stato.

Se l’Istituto conserva la documentazione per quegli anni ma non è ancora presente nella sezione “Sfoglia i registri” è probabile che i registri siano in corso di digitalizzazione o di pubblicazione (vedi Faq n. 8).

Se l’Archivio di Stato non conserva i registri per quegli anni è necessario rivolgersi direttamente all’archivio storico del Comune.