19 aprile 2018

3 – Chi conserva la documentazione dello Stato civile pubblicata nel portale Antenati?

Il portale Antenati, promosso dalla Direzione Generale Archivi e curato dall’Istituto Centrale per gli Archivi, nasce con lo scopo di rendere fruibile sul web l’enorme patrimonio dei fondi dello stato civile, e non solo, conservati nei nostri archivi di Stato.

I fondi di Stato civile digitalizzati, grazie ad una convenzione sottoscritta nel 2011 con FamilySearch, e pubblicati online non appartengono in genere agli archivi storici dei Comuni ma sono, per lo più, la seconda copia dei registri inviata dagli stessi Comuni al Tribunale territorialmente competente.

Trascorso il periodo previsto dalla norma, i Tribunali versano più o meno regolarmente ai rispetti archivi di Stato, insieme alla propria documentazione, anche i registri dello stato civile. Dal 2001 la vigilanza sullo stato civile è stata devoluta alle Prefetture, così come presso di esse da allora sono destinati a confluire i secondi originali dei registri.

Nella sezione “Il territorio e le fonti” è possibile verificare la consistenza documentaria dei fondi di stato civile conservati nei diversi archivi di Stato